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www.osservatoriomalattierare.it In questo sito è stato recentemente pubblicato un articolo che riguarda le attività della nostra associazione, le novità terapeutiche nel campo di M.E.N. e N.E.T. illustrate dal dr. Piero Ferolla, l'ultimo convegno divulgativo realizzato da Vivere la Speranza A.I. NET. il 9 ottobre scorso e il premio consegnato al dr. Diego Ferone dell'Università di Genova, ultimo vincitore del bando di concorso annuale dedicato ai medici ricercatori che si sono distinti nella ricerca e nell'attività clinica nel campo di queste patologie.
L’associazione umbra in 9 anni ha sapute creare un network di ricerca di livello nazionale. C’è un’associazione che si chiama
Vivere la Speranza A.I. NET. – Amici di Emanuele Cicio, che ha le sue radici in Umbria
ma dal 2001, anno della nascita, ad oggi, ha ampliato le sue basi fino
ad occuparsi a livello nazionale di ricerca e terapia delle forme
tumorali rari ed in particolare delle sindromi MEN. L’associazione è nata in nome di Emanuele Cicio, una giovane vittima di Neoplasia Endocrina Multipla (MEN) che gli fu diagnosticata a soli 15 anni. Recentemente
Vivere la Speranza A.I. NET. , che opera in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Interna e Scienze Endocrine dell’Università di Perugia, da anni in prima linea per la lotta a queste patologie, ha organizzato il suo Nono convegno medico divulgativo dedicato alle malattie e ai tumori ipofisari e neuroendocrini
e per l’occasione ha anche assegnato, come avviene ormai dal 2007, un
premio in denaro a favore di un ricercatore che sia stato considerato
meritevole. Quest’anno il premio per il bando del 2009 è andato a
dottore Diego Ferone, dell’Università di Genova.
“L’associazione – spiega il dottor Ferolla, coordinatore scientifico dell’associazione
- ogni anno bandisce un concorso nazionale per premiare un
ricercatore impegnato anche in attività clinica, quindi impegnato
direttamente nel rapporto umano con i pazienti, che quest’anno è stato
assegnato al dott. Ferone dell’università di Genova. Chi vince il premio
a livello nazionale entra di diritto a far parte del Comitato
Scientifico Nazionale, che vuole essere il punto di riferimento per la
diagnosi e la cura delle neoplasie in questione”. |