L’iniziativa “Lungo la
strada dei Presepi” è nata come un itinerario attraverso le vie
del centro storico, dove i volontari allestivano diverse e
sempre nuove versioni della natività, creando
artigianalmente ambientazioni e personaggi realizzate con
materiale e tecniche diversificate.
Dal 2008 la manifestazione si è trasformata, grazie al
coinvolgimento di una nuova socia: Angela Celesti,
docente di Presepistica all’Università 50&più di Roma. Sono nate
così le
Mostre Nazionali di Presepi,
che presentanonumerose
opere tra
natività,
presepi e statue
create artigianalmente da artisti provenienti
da diverse regioni italiane oltre ad opere antiche appartenenti
a collezioni private.
ANNO
2011-2012
Si
è svolta tra il 3 dicembre 2011 e l’8 gennaio 2012la
IV MOSTRA NAZIONALE DI PRESEPI
organizzata dall’A.I.N.E.T. Vivere la Speranza e curata
da Angela Celesti, allestita presso i locali del Chiostro di
Sant’Agostino di Montefalco.
L’edizione di quest’anno ha presentato al pubblico opere di
grandissimo valore artistico e antiquario, continuando a sviluppare
i punti di ispirazione che caratterizzano la mostra fin dal suo
nascere. Tra le opere esposte, infatti, non è mancata la sezione
dedicata ai grandi nomi di San Gregorio Armeno di Napoli,
culla della creazione artigianale del presepe, come Marco
Ferrigno, Gennaro Carpi, Giuseppe Sannino e altri. Una delle
opere più esemplificative del livello artistico raggiunto da questa
produzione è uno scoglio presepiale proprio di Sannino, che
si sviluppa su quattro facce in un percorso circolare ascendente.
L’opera racconta la notte della Natività partendo dalla
ricostruzione attenta e preziosa del paese, con i bambini che
giocano in strada, i balconi barocchi, la bottega del macellaio, la
zingara, il pastore Benino addormentato e tanti altri personaggi
tipici della tradizione napoletana, per poi arrivare al tempio in
rovina incui avviene la rivelazione e a cui sale lo sfarzoso corteo
dei Magi. Un’opera come questa è frutto di un lavoro di gruppo, in
cui diversi artigiani si specializzano chi nella realizzazione della
strutture e degli ambienti, chi nella realizzazione delle statue e
chi nella scelta delle stoffe e nella confezione delle vesti. Gli
artisti napoletani sono stati affiancati dai presepisti provenienti
da diverse regioni italiane, con l’introduzione quest’anno di
opere in legno provenienti dal Trentino Alto Adige, prestati
dall’associazione Amici del Presepe di Lanciano che ha esposto
anche piatti e opere in cercamica, con le riproduzioni di natività
rinascimentali. Era presente il presepe siciliano, con
Giulietta Cavallo e le sue scene intime che interpretano la
nascita del Salvatore come l’esaltazione della maternità, mistero
umano e terreno. Sono state esposte inoltre opere in cartapesta
leccese, presepi romani, emiliani, umbri, diorami e ancora opere
antiche da collezioni private, come un bambinello dell’800, o la
statua dell’acquaiola, o antica venditrice per strada di acqua,
limonate e bevande, riprodotta con grande mastria in ogni dettaglio
e inserita in una scarabattola settecentesca. Sono stati poi
ampliati i due maxipresepi che caratterizzano ogni anno la mostra
montefalchese: la colossale visione della Roma Sparita di Rosanna
Settimi, che ormai raggiunge i sette metri quadrati e la
ricostruzione del borgo di Montefalco di Marcello Facchini, che
si è ampliata sulla campagna fuori le mura. Continuando
l’idea introdotta nel 2010 con la presentazione a grandezza naturale
della tenda dei pastori, nell’edizione 2011 è stato illustrato un
nuovo mestiere del presepe: il vinaio, riproposto con una
particolare attenzione ai tradizionali arnesi del mestiere, grazie
alla collaborazione dell’associazione per le Tradizioni Popolari
Umbre intitolata a Marco Gambacurta. Sempre grazie ai prestiti di
questa collezione, novità e curiosità di questa edizione è stata una
sezione intitolata “Com’era il Natale” e dedicata agli anni ’40
e ’50: oggetti, mobili, giocattoli, letterine, decorazioni per
rivivere un passato non tropppo lontano che potrà risvegliare
ricordi e nostalgie in molti visitatori. Oggetti, ambienti, statue,
luci e colori che ricreano un’atmosfera intensa e variegata che
saprà coinvolgere e parlare al cuore di ognuno di noi.
Si
è aperta il 4 diecembre con la cerimonia di inaugurazione la
TERZA MOSTRA NAZIONALE DI PRESEPI,
Chiostro di Sant'Agostino, Montefalco, organizzata da Vivere la
Speranza e curata da Angela Celesti.
Un piccolo video
della mostra dei presepi
Cinzia Cesana durante l'inaugurazione
della 3° Mostra dei Presepi
Il taglio del nastro della mostra dei
presepi
Adele Santini, Donatella Tesei, Angela
Celesti Fare click sull'immagini per
ingrandirle
Sono stati presenti, come nelle scorse edizioni, i grandi nomi della
tradizione napletana provenienti dal famoso quartiere di San
Gregorio Armeno, come Giuseppe e Marco Ferrigno, Tiziana D'Auria,
Lucia Azzurro di Bluchiaraluce e Germano Carpi, ma ospite d’onore sono per questa edizione le
associazioni Amici del Presepio di Roma, Aprilia e Lanciano, con una
sezione appositamente dedicata.
Grazie alla collaborazione di queste associazioni si è ripercorso la storia del presepe romano dalle immagine delle
catacombe, si è potuto ammirare diorami e scenette tipiche della Roma
dell'800. Non sono mancate opere monumentali, statue della tradizione
siciliana e leccese, una sezione dedicata ai pastori con la
ricostruzione di una tenda e tanto altro ancora.
La mostra è stata aperta: FINO AL 6 GENNAIO FESTIVI E PREFESTIVI 10-13, 15-18.
La
Terza Mostra Nazionale di Presepi è stata inserita tra gli itinerari del
Natale in Umbria.
Servizio sulla Mostra
Nazionale dei Presepi
a cura del giornale online
newgol.com
ANNO
2009-2010
Presentazione manifestazione utilizzare SOLO il tasto play/pausa in basso a sinistra di
ogni video
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Riprese e montaggio di Enzo Gambini utilizzare SOLO il tasto play/pausa in basso a sinistra di
ogni video
Ha
aperto i battenti il 5 dicembre 2009 nei locali del complesso di Sant’Agostino a
Montefalco la 2° MOSTRA NAZIONALE di PRESEPI, curata da Angela Celesti. Fino al
10 gennaio 2010 sono stati visibili più di sessanta opere tranatività,
presepi e statue create artigianalmente da57
artisti provenienti da diverse regioni italiane: Lazio, Campania, Basilicata,
Umbria, Sicilia, Puglia, Lombardia e Repubblica di San Marino, oltre a opere
antiche provenienti da collezioni private.
Grazie al numero e alle diverse caratteristiche delle opere in mostra, il
visitatore ha potuto compiere un percorso attraverso le mutevoli espressioni che
lo spirito del presepio può incarnare: intime natività in campana pensate per un
ambiente domestico così come erano diffuse in ambito napoletano durante l’800;
singole statue di personaggi che arricchiscono i presepi: dai più classici come
i pastori, i venditori, i popolani fino alle maschere della commedia dell’arte e
il dormiente Benino; ampie composizioni che riproducono con grande perizia
artigianale case, palazzi, strade, cortili e scorci di borghi, e altro ancora
seguendo le tradizioni regionali e i cambiamenti del costume nel corso degli
anni.
A far da padrone tra le diverse proposte è stata quest’anno la tradizione del
presepe napoletano, con opere dei maestri Marco Ferrigno e Tiziana D’Auria, e
con la collaborazione dell’associazione Amici del Presepe di Napoli, presieduta
dal prof. Umberto Grillo, che ha prestato alla mostra ben 24 opere.
I manufatti di maggiori dimensioni sono di due presepisti laziali, che hanno
realizzato le loro opere appositamente per questa manifestazione e per sostenere
gli scopi dell’associazione: Rosanna Settimi mette in mostra un presepe di 2
metri per 3 in cui ricrea in grandi dimensioni uno scorcio della Roma Sparita
prendendo spunto da alcune stampe di Ettore Franz, mentre Marcello Facchini ha
lavorato diversi mesi per ricreare in pietra il borgo di Montefalco con i suoi
vicoli e le sue porte antiche, facendolo diventare il luogo dove ambientare la
nascita di Gesù.
L’intenzione
della curatrice è stata quella di dare risalto al valore storico e culturale del
presepe, grazie a pannelli esplicativi con approfondimenti e notizie storiche e
ad un piccolo laboratorio che mostra i vari passaggi della creazione di una
statua in stile 700 napoletano e la mette a confronto con la tradizione
siciliana, magnificamente rappresentata dalle natività di Giulietta Cavallo,
esperta nel ricreare opere che seguono strettamente i dettami e le tecniche
tradizionali della Sicilia, sua terra natale. La tradizione napoletano del
presepio offre una sintesi stupefacente delle tendenze culturali sviluppatesi a
Napoli tra età barocca e primo ‘800, riflettendo lo spirito di un’epoca e la
potenza e ricchezza della classe nobiliare, mentre il presepio siciliano più
spirituale e a volte influenzato da tratti orientaleggianti, rimane sempre
concentrato sul mistero della natività e sui pochi personaggi essenziali che lo
contornano.
Durante l’inaugurazione è avvenuta la consegna di
un premio alla migliore tesi di laurea o specializzazione su Men e Net assegnata
tramite bando nazionale, segno concreto dell’aiuto prestato alla ricerca
scientifica. Vincitore di questo bando è risultato il dr. Giovanni Scarpelli,dell’università
degli Studi di Perugia.
Questi gli artisti in mostra: Francesco Antilli, Lucia Azzurro, Marco
Abbamondi, Renato Bollini, Roberto Battistelli, Gennaro Carpi, Tommaso
Cataudella, Giulietta Cavallo, Tiziana D’Auria, Giuseppe e Anna Martino,
Marcello Facchini, Marco Ferrigno, Vincenzo Galante, Bruno Gentile, Loretana
Gioeli, Nazzarena Francesca Giordano, Armando Gregori, Francesco Japoce,
Patrizia Iannini, Enrico Landolfi, Antonio Loffredo, Felice Nasti, Filippo
Pupella, Ornella Preta, Rosanna Settimi, Patrizio Torosani, Amici del Presepe,
sez. Aprilia: Ernesto Mancuso, Ettore Formosa, Dario Facchini, Amici del
presepe, sez. Napoli: Ammaturo Vincenzo, Baia Luigi, Baia Rosanna, Michele
Campolattano, Giovanni Cardiero, Maria Rosaria Casato, Lorenzo Caso, Tina
Catalano, Marilina Cirillo, Maria Rosaria Cocchia Eboli, Beatrice De Simone,
Gaetano Ercolano, Enrico Fariello, Umberto Grillo, Maria Iappelli, Carmine
Iodice, Susy Iodice, Franca Patriarca, Luciano Testa, Michele Perchiazzi,
Piscopo Antonio, Sergio Sorrentino, Rosaria Tancredi, Luigi Tramontano, gli
allievi del corso di presepistica.
MONTEFALCO
- Presepi, natività, sacre famiglie, interpretati con la
sensibilità, la storia, le tradizioni e i variegati stili delle
diverse regioni italiane. E, soprattutto, dai presepisti simbolo
delle diverse scuole, che col loro sapiente lavoro hanno animato
questo tema antico fino a creare pezzi unici, di una tale maestria
artigianale che davvero sembra sfumare il confine, probabilmente
inesistente, tra arte minore e maggiore. Questo vuole offrire la
Prima Mostra Nazionale di Presepi inaugurata domenica 7 dicembre nei
locali del Complesso di Sant’Agostino a Montefalco e aperta al
pubblico fino al 6 gennaio 2009. L’evento costituisce la VII
edizione della manifestazione Lungo la Strada dei Presepi,
organizzata ogni anno dall’associazione Onlus Vivere la Speranza,
con l’obiettivo di raccogliere fondi a sostegno della ricerca medica
contro i Tumori Neuroendocrini e le Neoplasie Endocrine Multiple.
La mostra è costituita da Presepi e
Natività provenienti dalla Puglia, dalla Campania, dal Lazio, dalla
Sicilia, dall’Abruzzo e dalla Basilicata, oltre ad un lavoro creato
appositamente per l’occasione, che metterà in scena la Natività nel
borgo di Montefalco, ricostruito nella sua bella Piazza del Comune e
in uno scorcio suggestivo, che si amplierà con filari di vite e
uliveti, rendendo omaggio alla città e alle sue note
caratteristiche, borgo medievale unito e nutrito dal suo contado
coltivato
CONTINUA....
Servizio del
TGR Umbria sulla mostra
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Presentazione dell'evento
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ANNO 2007-2008
Lungo la Strada dei Presepi" VI edizione Teatro San Filippo
Neri 8 dicembre 2007- 6 gennaio 2008
Alcuni momenti dell'allestimento
Alcuni momenti dell'allestimento
“Lungo la
strada dei presepi” sesta edizione teatro San Filippo Neri
dicembre 2007
La sesta
edizione della manifestazione “Lungo la Strada dei Presepi”
svoltasi tra l’8 dicembre 2007 e il 6 gennaio 2008, è stata
caratterizzata da una serie di cambiamenti rispetto alle
edizioni precedenti.
Prima di tutto non si è trattato di un percorso itinerante
attraverso il borgo, ma di un unico, monumentale presepe di
cinque metri per cinque allestito nel Teatro Comunale di San
Filippo.
Inoltre, per motivi personali, è venuto a mancare il lavoro di
coloro che fino al 2006 avevano sempre realizzato le Natività
della manifestazione e, dopo tanto cercare, si è riusciti a
coinvolgere Angela Celesti, una presepista romana, ma di origine
napoletana, appassionata del genere nonché insegnante di
tecniche di allestimento del presepe.
La sua disponibilità, esperienza, entusiasmo, tecnica e
fantasia, aiutata dal lavoro di altri volontari, ha portato alla
realizzazione di un grande presepe scenografico, che è riuscito
a mescolare ed armonizzare elementi tradizionali con note
barocche nel cielo e nel coro di angeli, scorci di borghi
abitati e animati di personaggi con belle vedute paesaggistiche,
trovando anche lo spazio per un omaggio a Montefalco con la
realizzazione di un filare di sagrantino e di un campo di ulivi.
La nuova esperienza ha riscosso molti consensi nel pubblico che
numeroso ha visitato il teatro e, cosa non meno importante, ha
inaugurato un legame e una collaborazione con Angela che
confidiamo potrà portare allo sviluppo e alla crescita di questa
manifestazione tanto sentita dai volontari come dai visitatori.
Video del presepe 2007-2008 con
intervista alla curatrice utilizzare SOLO il
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Lungo
la Strada dei Presepi
Edizioni dal 2001
al 2006 Presepe dei Mestieri
Il presepe era realizzato con i personaggi ad altezza d’uomo: si costruiva una
struttura in legno dandogli una posizione, si rivestivano di iuta,
le mani erano di pannocchie di mais e la testa un fiasco in vetro su
cui poi poggiavamo, per i capelli una parrucca in lana e fazzoletti o
oggetti di rifinitura.
Presepe dei Mestieri
Particolare del
Mercato
Particolare del
Mercato
La Nativita'
La Nativita'
Maria
Giuseppe
Il Falegname
Il
Ciabattino
Il Fabbro
Il Cestaio
La Sgranatrice
di Mais
Gli utensili e gli attrezzi utilizzati per creare
tutte le
scene del presepe sono pezzi originali, gentilmente prestati
dall’Associazione “Studio e Ricerca delle Tradizioni
Popolari Umbre Marco Gambacurta”
che ringraziamo, soprattutto nelle persone del
Prof. Luigi Gambacurta , Sabrina Ganbacurta e Giulia Rotoloni-Gambacurta.
Pastori
L'Aia di una casa di contadini
LORETANA E I SUOI PRESEPI
Presepe tradizionale Umbro
Presepe Arabo
Presepe sotto la neve
Presepe di carta
ALTRI PRESEPI
Presepe di Cera di Elisabetta Giovannetti
Presepe
di fieno: Ada Chianella
Presepe di Fabio Metelli
Altro presepe
La
signora Annamaria Guidi ha partecipato e vinto un concorso fotografico
con una bella immagine da lei scattata ad un nostro presepe allestito
nell'edizione 2006 della manifestazione "Lungo la strada dei
Presepi".
Ecco la foto vincitrice accanto alla signora Annamaria.