Gennaio 2009 – 1° Simposio Annuale per la Diagnosi e Terapia dei Tumori Neuroendocrini


30 gennaio 2009 – Foligno (ospedale San Giovanni Battista).

1o Simposio Annuale Gruppo Multidisciplinare Regionale per la Diagnosi e Terapia dei Tumori Neuroendocrini.

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Locandina_Convegno_GMR_NET-grande

Primo momento di scambio e riflessione sul lavoro fin ora fatto dal Gruppo Multidisciplinare Regionale per la diagnosi e terapia dei tumori neuroendocrini, nato nel gennaio 2007. L’occasione è stata il 1° Simposio Annuale svoltosi nei giorni scorsi presso la Sala Alesini dell’Ospedale San Govanni Battista di Foligno. L’iniziativa si inserisce nelle attività scientifiche del Centro di Riferimento Oncologico (C.R.O.) Interaziendale Regionale diretto dal Prof. Maurizio Tonato, e rappresenta il primo convegno del Gruppo Multidisciplinare Regionale specificamente dedicato ai tumori neuroendocrini, il cui referente regionale è il Dr. Piero Ferolla.

I tumori neuroendocrini sono un sottogruppo di neoplasie relativamente rare, ma tuttora sottostimate, caratterizzate da alcune peculiarità biologiche che rendono possibili specifici approcci diagnostici e terapeutici. Da alcuni anni l’Umbria è divenuta un punto di riferimento a carattere nazionale ed internazionale grazie alle specifiche competenze e professionalità scientifiche presenti nell’ambito regionale. Non trascurabile in questo processo di valorizzazione professionale e di supporto ai pazienti è stato anche il ruolo svolto dal volontariato, in particolare dall’Associazione Vivere la Speranza, che ha contribuito alla nascita del Gruppo Multidisciplinare Regionale e ne sostiene continuativamente le attività.

Al convegno hanno partecipato i principali medici specialisti della regione Umbria coinvolti a vario titolo nell’iter diagnostico o terapeutico di questi tumori (anatomo-patologi, radiologi, medici nucleari, chirurghi, gastroenterologi, endocrinologi, oncologi) secondo una strategia di approccio multidisciplinare.

La qualità delle presentazioni scientifiche sui vari temi e la ricchezza del dibattito hanno permesso di poter già delineare le basi sulle quali poter in seguito costruire un percorso diagnostico-terapeutico condiviso per questa patologia.

A ciò sarà dedicato un ulteriore incontro programmato per il prossimo autunno quando saranno formalizzate le decisioni nel frattempo elaborate e maturate in occasione della periodica attività del gruppo multidisciplinare.

Questa si sta delineando come una strategia valida e utile a rendere coerenti e accettati da tutti gli specialisti i comportamenti in campo diagnostico e terapeutico anche da parte degli altri gruppi multidisciplinari per patologia ( mammella, polmone, colon, ecc..) in tutta la regione.

Inoltre la dimensione regionale dell’evento e il confronto continuo e sistematico tra gli operatori devono essere visti come elementi qualificanti la coesione del gruppo e dei comportamenti dei singoli, fatti questi molto positivi nell’ambito della strutturazione e del funzionamento della rete oncologica regionale.