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ULTIMO AGGIORNAMENTO |
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martedì 09 aprile 2013 |
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COSA SONO I TUMORI NEUROENDOCRINI (NET)?
I tumori Neuroendocrini sono un gruppo di Neoplasie relativamente rare, ma la
cui incidenza è ancora sottostimata, che possono insorgere in diversi distretti
dell'organismo. Originano dalle cellule del cosidetto sitema neuroendocrino
diffuso (SNED) e possono avere differente grado di aggressività, variando da
forme a decorso estremamente indolente (considerate a torto in passato come
forme "relativamente benigne" e quindi non più sottoposte a controlli clinici
dopo l'asportazione chirurgica) sino a forme a decorso estremamente aggressivo.
Sono caratterizzate dalla presenza di comuni marcatori tissutali e secretori che
sono alla base delle attuali strategie diagnostiche e terapeutiche.
QUALE PARTE DELL'ORGANISMO VIENE COINVOLTO?
Come detto i Tumori Neuroendocrini possono insorgere in moltissime sedi, tra
queste le piu' frequenti sono l'apparato gastro-enterico (intestino, stomaco,
duodeno, pancreas), il polmone e la tiroide (carcinoma midollare) . Sedi piu'
rare sono il Timo, la Trachea, l'esofago, la prostata, il surrene (feocromocitoma)
ed altri.
QUAL'E' LA CORRELAZIONE TRA I TUMORI NEUROENDOCRINI (NET) E LE NEOPLASIE
ENDOCRINE MULTIPLE (MEN)?
i NET possono essere sporadici, essere cioè l'unica manifestazione di una
malattia od essere inseriti in una Neoplasia Endocrina Multipla o MEN (vedi link
specifico), insieme ad altri tumori endocrini. In quest'ultimo caso è possibile
la diagnosi di certezza con l'utilizzo dell'analisi genetica, da estendere in
caso di positività anche ai familiari di primo grado. Sono in questo caso
possibili anche delle strategie di chirugia profilattica che permettono di
intervenire ancora prima che il tumore si formi (vedi link MEN). Va tenuto
presente che qualche volta i NET possono essere la prima manifestazione di una
MEN, per cui prima di definirli sporadici è sempre necessaria un'attenta
anamnesi familiare ed uno screening biochimico (cioè con un prelievo) .
COME SI MANIFESTANO E COME SI DIAGNOSTICANO?
Molte delle manifestazioni cliniche sono presentate nel link relativo alle MEN
di questo sito. La diagnosi si basa sulla dimostrazione nel tessuto tumorale di
specifici aspetti morfologici e sull'espressione di specifici marcatori e
recettori. Tali marcatori sono anche alla base dei controlli post-operatori
necessari per diagnosticare la guarigione o le recidive (follow-up). Per questa
ragione molti studi di ricerca , tra cui quelli sotenuti dall'associazione, si
basano sull'individuazione di marcatori piu' specifici, in grado di identificare
precocemente le recidive e prognostici, in grado cioè di prevedere il
comportamento del tumore e selezionare i pazienti che richiedano controlli più
attenti e ravvicinati. Tali marcatori sono infine importanti per la comprensione
dei meccanismi biologici che regolano queste ed altre neoplasie. Da alcuni anni
sono infine disponibili alcune avanzate tecniche di immagine che permettono di
diagnosticare con accuratezza sempre maggiore la sede della neoplasia o delle
sue metastasi ed identificare precocemente le sue recidive. Alcune di queste
metodiche possiedono infine un potere predittivo della risposta alla terapia
biologica.
I TUMORI NEUROENDOCRINI POSSONO ESSERE CURATI?
Per le forme ben differenziate, quelle cioè meno aggressive , sono state
sviluppate strategie terapeutiche mediche e chirurgiche specifiche che ne hanno
ulteriormente migliorato la prognosi. In queste, se identificate precocemente, è
possibile la guarigione anche con la sola procedura chirurgica. E' necessario
tuttavia anche in questo caso effettuare controlli accurati per un lungo periodo
di tempo, essendo possibili recidive anche dopo tantissimi anni di distanza
dall'intervento. Si stanno pertanto studiando strategie terapeutiche in grado di
prevenire le recidive. Purtroppo ancora oggi questi tumori sono spesso non
riconosciuti precocemente , al di fuori dei centri specialistici (per questo il
ruolo di divulgazione svolto dall'Associazione con le sue attività ed anche con
questo sito puo' rivestire un'importanza fondamentale). In questi casi le
strategie di intervento sono necessariamente multidisciplinari, coinvolgendo
contemporaneamente diverse specializzazioni mediche (endocrinologo, oncologo,
chirurgo, gastroenterologo, medico nucleare, radiologo, radioterapista,
neurochirurgo, anestesista). Questo tipo di approccio e le terapie mediche
disponibili hanno permesso negli anni un notevolissimo incremento della
sopravvivenza dei pazienti con forme ben differenziate anche in presenza di
forme metastatiche estremamente avanzate (sino ad oltre 15 anni). E' cambiata
inoltre radicalmente la qualità di vita dei pazienti che è diventata attualmente
pressoche' sovrapponibile a quella di una persona non affetta. Purtroppo ancora
oggi molti pazienti oltre a giungere alla diagnosi corretta tardivamente non
sono correttamente indirizzati al giusto trattamento medico o chirugico. Le
forme scarsamente diffrenziate sono invece tra le neoplasie piu' aggressive (il
prototipo è il microcitoma polmonare) e richiedono schemi di trattamento tanto
piu' effici quanto più precoce è la diagnosi ("stadio" di malattia), da
istituirsi in centri specializzati.
Per ulteriori informazioni:
Dr. Piero Ferolla
Dipartimento Medicina Interna e Scienze Endocrine
Università delgi Studi di Perugia
e-mail: pferolla@tin.it |
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